IL TEMA
La scelta di finanziare e promuovere le fonti rinnovabili deriva da scelte prioritarie a livello europeo, in quanto le fonti rinnovabili presentano caratteristiche idonee alla sostenibilità nel lungo periodo e allo stesso momento sono funzionali ad altri obiettivi prioritari dell’Unione Europea: la sicurezza dell’approvvigionamento, la diversificazione delle fonti, e l’occupazione.
Queste priorità sono la base della legislazione europea che negli ultimi 10 anni è stata caratterizzata dai seguenti provvedimenti e studi che hanno portato all’attuale conformazione del mercato dell’energia sia europeo che italiano:
- 1996: Libro Verde ”Energia per il futuro: le fonti energetiche rinnovabili”;
- 1997: Libro Bianco fonti rinnovabili: l’Unione Europea si propone il conseguimento della produzione di energia
primaria da fonti rinnovabili pari al 12% entro il 2010-2012;
- 1999: Decreto legislativo 79/99 che istituisce l’obbligo di immissione di una quota minima di elettricità prodotta
da fonti energetiche rinnovabili nella rete da parte di produttori e importatori;
- 2000: Decreto Legislativo 164/2000: attuazione della Direttiva n. 98/30/CE per norme comuni per il mercato
interno del gas naturale in cui viene istituito l’obbligo per i distributori di perseguire il risparmio energetico;
- 2001: Direttiva 2001/77/EC sulla promozione dell’energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili
nel mercato interno dell’elettricità , concorrendo non solo alla promozione delle fonti rinnovabili per la produzione
di energia elettrica, ma proponendo obiettivi di produzione per ogni stato membro, modalità di adempimento e
di monitoraggio;
- 2003: Decreto Legislativo n. 387/2003. E’ il recepimento della Direttiva 2001/77/CE e prevede l’istituzione di
una forma di incentivazione di mercato per l’energia elettrica da fonte rinnovabile: i Certificati Verdi;
- 2003: Direttiva 2003/87/CE che prevede l’istituzione del sistema di scambio delle quote di emissioni di gas a
effetto serra a livello comunitario. La direttiva si inquadra nell’impegno comunitario per il raggiungimento
degli obiettivi derivanti dalla ratifica del Protocollo di kyoto;
- 2004: Direttiva 2004/101/CE, cosiddetta ”Linking”, istituisce un collegamento tra il sistema europeo di scambio
delle quote di emissione (Direttiva 2003/87/CE) e gli altri due meccanismi flessibili istituiti dal Protocollo di Kyoto:
Joint Implementation (JI) e Clean Development Mechanism (CDM). Con questo strumento, le imprese
europee incluse nel sistema Emission Trading possono ricorrere ad investimenti in progetti di riduzione delle
emissioni di gas serra in altri paesi per adempire agli obblighi derivanti dal Protocollo di Kyoto;
- 2004: Decreto 20 luglio 2004: individuazione degli obiettivi quantitativi per l’incremento dell’efficienza
energetica negli usi finali di energia.
La normativa appena enunciata corredata dai decreti ministeriali attuativi e dalle delibere dell’Autorità per L’Energia Elettrica ed il Gas (AEEG), creano un importante sistema di sostegno alle fonti energetiche rinnovabili e al risparmio energetico.
L’elemento di novità rispetto a passati programmi di incentivazione è l’utilizzo dello strumento del mercato per poter allocare in maniera ottimale le risorse disponibili, creando le condizioni per investimenti in campo energetico efficienti.
A seconda quindi dei soggetti che interverranno sul mercato stesso abbiamo:
- Mercato dei Certificati Verdi;
- Mercato dei Titoli di Efficienza Energetica (o Certificati Bianchi);
- Mercato delle quote di emissione.
Dopo aver esposto le considerazioni sul funzionamento dei mercati per l’energia, la pubblicazione focalizza l’attenzione sul funzionamento dei singoli mercati (nel caso del mercato delle emissioni lo stato attuale di attività ) e le implicazioni economiche collegate.
TIPOLOGIA
Opuscolo
ANNO DI PUBBLICAZIONE
2006
DISPONIBILITA’
Esaurito
COLLANA
Energicamente
A CURA DI
ISES
INDICE
Introduzione
Gli strumenti economici a favore delle rinnovabili
Il mercato dei Certificati Verdi
I certificati bianchi (Titoli di Efficienza Energetica)
Il mercato delle quote di emissione: l’Emission Trading Scheme